A presto gentile professoressa, si dice “Credo che abbia un fratello che lavora in banca” o “che lavori in banca”? Alba. Un saluto Prof. Anna. Spero di aver chiarito il tuo dubbio. ehehehe e ancora non lho visto con il mio professore! Pure io trovo più logico dire così. Prof. Anna. Tipo “Non ho una penna che funzioni”; “Credo che abbia una penna che funzioni”; non riesco a capire. Insomma, al di là di sfumature etc etc. Grazie, Cara Barbara, meglio scrivere: “se non avessi lei che mi difende e che mi sostiene, non so cosa farei”. noi. Ecco qui la risposta. Vorrei sentire che dica/dicesse che abbiamo ragione. Oppure è meglio dire: E’ corretto dire: Pensavo che i libri che preferisse fossero quelli che parlassero di politica? “Quest’avventura sembra un film la cui fine non arriva/i mai.” Arriva o arrivi, oppure entrambi? Scegliere se utilizzare l’indicativo oppure il congiuntivo può essere non sempre immediato. Ha la parola “cioè” nella frase “In questo caso la frase relativo ha una sfumata, cioè indica” ecc. Il problema che mi pongo, e che vorrei mi sciogliesse, è se mi riferisco a un periodo ulteriormente antecendente e dato che non si possono usare cong.imperfetto e trapassato non trovo altro che utilizzare sempre lo stesso cong. Prof. Anna, Buonasera, Prof. Anna. Magari una prossima volta le faro tutti. Ho un dubbio sulla seguente frase: “Pensavo ci fosse una differenza per chi disponesse/disponeva…” Un saluto Caro Stefano, non userei il congiuntivo se non è necessario, quindi prediligerei in questo caso l’indicativo se non c’è l’esigenza di dare sfumature particolari (per esempio ipotetiche) alla frase. Prof. Anna. Se invece il soggetto della frase desidera qualcosa, In queste frasi il soggetto desidera qualcosa ma pone delle condizioni. Chiedo cortesemente il suo aiuto. Immaginiamo una frase nella quale il soggetto desideri qualcosa; se l’oggetto del desiderio è chiaro e il soggetto è sicuro di volerlo, la frase relativa avrà il modo indicativo e l’oggetto potrà essere preceduto da un articolo determinativo: – Voglio comprare il vestito che ho visto ieri in quel negozio. Caro Stefano, no, non è totalmente errato. ” Grazie! Vediamo come barcamenarsi. – Cerchiamo giovani laureati che sappiano usare bene il computer (→ la condizione è sapere usare bene il computer). Le proposizioni relative sono frasi dipendenti introdotte da un pronome relativo (che, cui, il quale, di cui, in cui, ecc.). Prof. Anna, Quelle parole bastarono per farmi ritornare le lacrime agli occhi o a farmi ritornare…. Grazie per la risposta e non avevo capito che si riferissse alla pagina dove siamo! Desidero che partecipiate alle gare di atletica delle scuola della città. Saluti. Speravo che vincessero i nostri. Mi scuso se mi son dilungato espero di essermi spiegato decentemente. Saluti!!! Un saluto : È impossibile non far indossare un burqa ad una donna credente. La ringrazio molto. : La politica è l'arte di far credere di essere indispensabili. Gentile professoressa, Trovali e selezionali con il mouse facendo clic su di essi. Mi ero abbandonata alle cure dispensate dalle sue doti mediche. insomma, frasi di questo tipo. Mi chiedevo quale condanna gli fosse/sarebbe toccata. Un saluto La ringrazio professoressa,certo non esiterò,un saluto anche a lei! Il congiuntivo: il tempo verbale che mette in ginocchio gli italiani. Prof. Anna. Cara C, sono corrette entrambe le soluzioni. Un caro saluto, Grazie e cordiali saluti, Caro Gaincarlo, puoi usare l’indicativo. Dopo aver capito la regola l’esercizio in se riesco a svolgerlo bene !! Imparo l’italiano e il suo sito mi è stato molto utile. A presto Un saluto Mercoledì 15 Marzo 2017, Bene oggi siamo di fronte ad un verbo non semplice da coniugare soprattutto se riferito al modo del congiuntivo ed ai suoi tempi. Se hai dubbi o domande, non esitare a scrivermi. Mi corregga se sbaglio: Il verbo essere fa parte dei verbi di seconda coniugazione terminando il suo infinito per -ere . Normalmente le proposizioni relative hanno il verbo all’indicativo: ho visto un film che non mi è piaciuto → il verbo della relativa è all’indicativo quando il fatto viene presentato come reale. Però faccio bene a usare il congiuntivo se dico: credevo ci fosse uno che giocasse bene o credevo ci fosse uno che mi spiasse, ovvero se non mi riferisco a nessuno come nel caso precedente? In queste frasi il soggetto desidera qualcosa ma pone delle condizioni, delle limitazioni. Buon pomeriggio : Non sono mai stato un fervido credente. Grazie, Cara Virgilia, infatti sarebbe necessario il congiuntivo, oppure l’infinito (essendoci identità di soggetto tra principale e subordinata) “mi sembra di conoscerti”. si usa per esprimere un'azione subita dal soggetto. Si potrebbe utilizzare l’uno o l’altro senza commettere errore? un altro dubio. Prof. Anna. Prof. Anna. Grazie mille e buona giornata. Io credo diu sdsi, ma come? La ringrazio e arrivederci. Frasi: Credere in te stesso, questo serve per raggiungere qualsiasi obbiettivo. Un saluto Grazie con= preposizione semplice. Il congiuntivo trapassato viene usato nelle frasi secondarie introdotte da forme verbali al passato di verbi che vogliono il congiuntivo come credere, pensare, sperare, ecc.Viene usato per esprimere anteriorità rispetto al momento indicato dal verbo al passato della principale. Cordiali saluti e grazie per i consigli. Infine, vorrei proporle la medesima frase in altri due periodi: negli anni successivi ho continuato a pensare che fosse o fosse stato strano che non mi avesse chiamato in quella precisa occasione? Mille grazie per considerarmi in questo spazio. Vorrei imparare il congiuntivo. Prof. Anna. benissimo! È di tipo intransitivo e non è un verbo … Potebbe darmi conferma e soprattutto, nel caso fosse necessario, una alternativa migliore? Caro Rico, -che- in questa frase non ha un valore temporale, ma funge da complemento oggetto: non c’è stata epoca che (che sostiusce “epoca”) non sia stata confrontata (sia stata confrontata-cosa?- l’epoca); in questa frase relativa il congiuntivo ha un valore consecutivo: http://www.zanichellibenvenuti.it/wordpress/?p=4895 Cara Susy, ecco le tue frasi corrette: “quelle parole bastarono per farmi ritornare le lacrime agli occhi”; “era un uomo del quale (di cui) innamorarsi”; “se stavolta l’avessi davvero deluso?”; “mi chiedevo quale condanna gli fosse/sarebbe toccata (corrette entrambe, il congiuntivo imperfetto esprime contemporaneità, il condizionale passato esprime posteriorità); “lo avrebbero condannato con la stessa accusa che avrebbero dato a suo padre”; “nessuno avrebbe taciuto sulla violenza di un cane”; “ebbi la sensazione di essere arrivata in ritardo; “restò in piedi, ciondolante, per mezzo secondo, durante il quale la faccia gli si rigò di lacrime; “mi ero abbandonata alle cure dispensate dalle sue doti mediche; “la supervisione sotto la quale ero vissuta”; “stavo per scagliarmici direttamente contro”. A presto. A presto insomma, possono andare bene antrambe indifferentemente o è meglio una dell’altra o una o entrambe sono totalmente errate e ci va solo l’indicativo? Caro Luis, fare solo un errore è già un ottimo risultato, complimenti! Buonasera Prof Anna, grazie per le risposte sempre precisi e puntuali. credo sia uno che possa o può giocare meglio? Comunque ho capito che vanno bene entrambi, grazie e buona serata. Buonasera Prof Anna, oggi vorrei sottoporre alla sua cortese attenzione il verbo vorrei, abbinato ad un verbo all’infinito, xkè ho dubbi riguardanti il congiuntivo da abbinare alla relativa Vorrei trovare una persona che mi capisca o che mi capisse? Nella seguente frase qual è la forma giusta? Prof. Anna, buon giorno professoressa abbia creduto. Grazie ancora, buona serata e ai prossimi dubbi!!! Esiste la gente che sappia coniugare i verbi al passato remoto. Caro Claudio, la frase che mi scrivi è corretta, in questo caso il congiuntivo conferisce una sfumatura ipotetica alla frase relativa. Fill in your details below or click an icon to log in: You are commenting using your WordPress.com account. – Cerco il libro che stavi leggendo l’altro giorno. Completa le frasi con il verbo coniugato al congiuntivo presente. La ringrazio per i consigli la costante attenzione e le auguro buona serata. Un saluto Buona settimana …. B) Vorrei che un’amica mi dica la verità Tra le due, è preferibile: “Ero lì e ancora non sapevo con cosa avevo a che fare” oppure “Ero lì e ancora non sapevo con cosa avessi a che fare”? Con il congiuntivo esprimiamo soggettività, incertezza, dubbi, volontà ecc… e, soprattutto, quando i verbi della principale e della dipendente sono diversi. Caro Stefano, dobbiamo sempre riferirci alle regole sulla concordanza dei tempi: abbiamo una principale con verbo al presente (non ricordo) e la subordinata esprime un’azione anteriore rispetto alla principale, in questo caso il verbo della subordinata deve essere coniugato al congiuntivo passato (abbia giocato) oppure se l’azione ha un valore durativo è possibile usare il congiuntivo imperfetto (giocasse), ma non è corretto il congiuntivo trapassato (avesse giocato). Un saluto Traduzione in contesto di credere, con esempi d'uso reale. Prof. Anna. Un saluto Vediamoli insieme. A presto Prof. Anna, Gentilissima Professoressa Anna, vorrei segnalarLe un errore, certamente di battitura: “Le preposizioni relative sono frasi dipendenti introdotte da un pronome relativo (che, cui, il quale, di cui, in cui, ecc.). Avevano indirizzato i loro volti, privi di tratti somatici, dalla nostra parte. – Cerco un libro che sia avvincente e divertente allo stesso tempo. Un saluto È corretto usare l’indicativo o il congiuntivo? A presto Un saluto Nessuno avrebbe taciuto sulla/ alla violenza di un cane. Perche bisogna usare il congiutivo? In quali casi non è corretto usare la virgola? Divertente. Frasi: L'anziana signora si recava spesso in chiesa perché credente cattolica. Caro Stefano: -quando la frequentavo- (subordinata temporale di primo grado), -ho sempre pensato- (principale), – (che) fosse strano- (subordinata oggettiva di primo grado), -che non mi avesse telefonato in una particolare occasione- (subordinata soggettiva di secondo grado). Facciamo qualche altro esempio: – Ho comprato il libro che mi hai consigliato. Le norme che regolano la punteggiatura sono le meno codificate, esistono però alcune indicazioni che ci aiutano ad usare i segni di interpunzione in modo corretto. Grazie e buona serata. al= preposizione articolata formata da a + il. frasi con l'imperfetto italiano ≡ difficile ≡ eg-65-2014 TRADUCI LE FRASI DALL'ITALIANO IN INGLESE ANGLICIZZANDO ANCHE GLI EVENTUALI NOMI PROPRI 1) Volevamo andare al … – Non c’è gara che tu non possa vincere (…tale che tu non la possa vincere). Prof. Anna. Teniamo a sottolineare come, proprio in ragione del robusto incremento della esposizione di firma, proprietà e dirigenza “hanno” ritenuto doveroso analizzare e stimare in modo ancora più meticoloso e approfondito le possibilità aziendali. coniugato al condizionale presente o passato per indicare un rapporto di posteriorità (e anche contemporaneità) si usa il congiuntivo imperfetto: vorrei che … Cara Tiziana, vedrai che con l’esercizio e l’uso attivo della lingua, quindi con la conversazione, riuscirai a interiorizzare le regole, ci vuole un po’ di pazienza. ... Frasi Frasario bab.la Il frasario di bab.la contiene frasi in italiano per ogni occasione e la loro traduzione in 28 lingue. Ho studiato lungo sul questo artocolo e come sempre trovo utile e mi piace e anche il mio dubbio su cui e ciò non esiste ancora di più. Prof. Anna, Cara prof.ssa Anna, La scelta tra indicativo e congiunvo (nei casi in cui entrambi sono corretti) dipende anche dal contesto: si tende a usare il congiuntivo in situazioni formali, l’indicativo in situazioni informali. Lo stesso vale se dico non ricordo se tanto tempo fa abbia giocato bene o male? : Per un credente cristiano è necessario che una fanciulla giunga al matrimonio in stato verginale. “nessuno c’è e non c’è niente” vuole il congiuntivo. Caro Sergio, l’articolo può essere omesso perché si parla di “gente” in senso generico, sarebbe come dire “esistono persone che sappiano coniugare i verbi”. Buongiorno, cara Anna! COME E QUANDO USARE IL CONGIUNTIVO Il congiuntivo retto da verbi Nella maggior parte dei casi il congiuntivo non si usa nelle frasi principali ma nelle frasi dipendenti (o subordinate). Buonasera Prof Anna, nelle ultime risposta inerente al discorso sulle relative mi pare di aver capito che sia meglio utilizzare l’indicativo, tranne in certi casi che sono elencati in un articolo che si deve essere dimenticata di inserire nell’ultima risposta che mi aveva scritto. Può spiegarmi anche il perché? Saluti. Mi riferisco ad un qualcosa di molto remoto, e vorrei sapere se anche riferendomi ad un qualcosa di 20 anni fa, ci può stare dire non ricordo quando abbia deciso di fare quella cosa scellerata. Ho riletto più attentamente le regole. ciao a tutti, 10 punti a chi mi scrive 20 frasi con verbi al congiuntivo, grazie Mi potrebbe Lei cosigliare qualche? “non si sia confrontata”, il congiuntivo, in questo caso, esprime un valore consecutivo? Vorrei vedere un film che parlasse o che parli di certe tematiche? Uscire dal buco nero nel quale stavo precipitando. Sapete a quale coniugazione appartiene e soprattutto come va coniugato alle forme singolari e plurali del mdo congiuntivo in tutti i suoi tempi ? Gentilissima Professoressa, La ringrazio e la saluto. D) Vorrei un’amica che mi dica la verità, Cara Viv, sono corrette le frasi con il congiuntivo imperfetto. Ho un’altro dubbio. Dicono che in ogni uomo, fin dalla nascita, c’è una parte femminile N.B. Ascoltando una canzone mi è sorto un grandissimo dubbio: è corretto dire “so che ci conosciamo da poco, ma mi sembra che ti conosco da sempre”? Salve di nuovo prof. Anna ... Congiuntivo passato. , delle limitazioni. A) Sembra sia un bambino a cui abbiano tolto il gioco preferito noi= pronome personale . abbia creduto. “Da quando si è cominciato a leggerlo non c’è stata un’ epoca che/in cui non si sia confrontata con Il Principe”. Vediamo ora, se ho capito, finalmente… se dico non ricordo quando, devo sempre usare il congiuntivo passato, anche se mi riferisco a un tempo molto remoto. Change ), View Ovit-Italian-Language-Online-81847807973’s profile on Facebook, View UC58y4gY199aPt7lAuc7Jamw’s profile on YouTube, Verbi di opinione e dubbio con il congiuntivo. A presto Coniugazione del verbo italiano credere: congiuntivo, indicativo, condizionale. Prof. Anna. Per quanto riguarda invece non so se è più corretto non se se lui abbia fatto bene, ma è lecito pure dire non so se facesse bene, giusto? Mi scusi, ma in quali casi si usa il congiuntivo trapassato? Vediamo degli esempi al presente. Un saluto Gentilissima Professoressa, ho seguito il suo consiglio e ho letto attentamente questo interessante articolo. Salve Prof.Anna, sarebbe possibile sapere se ci può stare il congiuntivo se dico non ricordo quando avesse deciso di fare quella cosa scellerata? prof. Anna. io. E perché? Edeltraud, Gentile Professoressa, Mi sembra che nella seconda frase non sia il dubbio.???? Gentilmente potrebbe indicarmi qual è l’uso corretto del congiuntivo nelle seguenti frasi? ringrazio per la precedente cortese risposta. Prof. Anna. Le frasi completive sono caratterizzate dalla congiunzione che seguita da un verbo che può essere all’indicativo (casi più frequenti) oppure al congiuntivo (a onor del vero anche al condizionale, ma si tratta di casi piuttosto rari). Ottimo ripasso però manca l’esempio su cui io ho dei dubbi: a me viene da dire Pensavo che fosse il libro che lo interessasse di più. → chiamo un taxi affinché mi porti alla stazione. Dopo “epoca” non è più corretto il pronome relativo “in cui”? L’autore non avrebbe dovuto esprimersi con “ha compreso” al posto di “abbia compreso”? Mi piaciono molto. Caro Sergio, io non metterei l’articolo davanti a “gente”: “esiste gente che…”, la seconda frase non è corretta. “in quanto condivido il tuo pensiero, mi sorprende trovare chi abbia compreso che sia come suddetto ! Il congiuntivo nelle frasi relative attribiusce alla frase una sfumatura finale, limitativa o consecutiva. Oggi quindi vedremo quali sono i casi in cui nelle frasi relative è meglio usare il congiuntivo. Grazie per una risposta. Un saluto Prof. Anna, buongiorno!la proposta è giusta o la congiuntivo non è necessario grazie mille. Dall’inizio facevo 10-7 gli errori. Caro Stefano, può essere corretto anche il congiuntivo imperfetto ma è possibile usare anche l’indicativo, mentre dopo l’espressione “il fatto che” non è obbligatorio usare il congiuntivo, ma è possibile usare anche l’indicativo, la scelta dipende soprattutto dal verbo della reggente, quindi in questo caso l’indicativo è corretto. Restò in piedi, ciondolante, per mezzo secondo durante il quale la faccia gli si rigava di lacrime. In questo caso C e D sono entrambe corrette o il verbo sapere esclude l’uso del congiuntivo? Prof. Anna. ( Log Out /  : Se il soggetto della frase reggente e della secondaria è lo stesso, si preferisce optare per la forma implicita, cioè si userà, al posto della frase con il congiuntivo, una frase con “di” + verbo all’infinito: Siamo contenti di andare in vacanza. Prima situazione: “ma come sei bravo/a, si sente che balli da tanto tempo, sei un ballerino/a eccezionale”e così via…. Buonasera Prof. Anna, stasera vorrei sottoporle una questione che non riesco proprio a capire perché sento sempre pareri discordanti… credo sia uno che dice o che dica la verita? In questo casi, invece ho il dubbio perchè mi riferisco a un qualc osa di certo, ma essendoci il fatto che non saprei se sia melgio indicativo o congiuntivo. Prof. Anna. Arrivederci e grazie. Grazie per -come sempre- l’ottima sintesi! Nelle interrogative retoriche è possibile usare in questa funzione anche l’indicativo futuro semplice e futuro anteriore Vediamo altri esempi: – Possono iscriversi al primo anno tutti coloro che abbiano passato l’esame di ammissione (→ la condizione è quella di avere passato l’esame di ammissione). Caro Rico, in realtà il congiuntivo non è scorretto, infatti diciamo che la caratteristica limitante, la condizione è il fatto di “aver compreso”, ma sarebbe corretto anche l’indicativo. Cara Alba, posso consigliarti un libro molto chiaro e utile: zanichelli.it/ricerca/prodotti/grammatica-italiana-di-base-con-esercizi-di-autoverifica-ed-esercizi-online-di-ripasso. Con cordiali salutti dal Ollanda Le chiedo solamente, per oggi, se c’è una regola precisa, magari dell’Accademia della Crusca, che regolamenta queste frasi. Prof. Anna. Usare bene il congiuntivo non è semplice: è un esercizio al quale ci si deve sottoporre quotidianamente - quando non si è esperti - e che non di rado porta con sé dubbi piuttosto imbarazzanti, se considerate quanto sia punito qualsiasi errore in questo senso. oppure è meglio.” allora capivo cosa significava vivere …” Grazie mille, Caro Ugo Cesare, la tua ipotesi è corretta, è corretto sia usare l’indicativo sia usare il congiuntivo. SE NON RICORDI LE REGOLE FAI CLIC QUI. non riesco a capire quale modo ci vada. ” è corretta o necessita del congiuntivo trasformando la frase in ” chissà chi oltre me ora ti pensi ! Uso del congiuntivo. – Questa è la canzone più triste che io abbia mai sentito. Mi vengono in mente due casi, ma sul secondo mi dovrebbe dare conferma o smentita : anche se fosse stato presente poco avrebbe potuto fare; aldilà che fosse stato presente o meno nulla sarebbe cambiato. Anche io ho fatto un errore – la seconda frase. • Se nella frase precedente alla relativa c’è un pronome indefinito negativo (per esempio: niente, nessuno) la frase relativa avrà il congiuntivo: -Tra i miei amici non c’è nessuno che si sia sposato; • Se la frase precedente introduce un paragone completato nella frase realativa: – Sembra un bambino a cui abbiano tolto il gioco preferito; • Se la frase relativa esprime un’ipotesi troveremo il congiuntivo imperfetto: – C’è ancora del vino, per chi ne volesse. Il congiuntivo dubitativo esprime un dubbio, un’incertezza. Non è esatto, ne ha due, La ringrazio per il suo aiuto e le auguro una serena giornata, Caro Michele, si potrebbe usare il congiuntivo: “ci sia una parte femminile”. Stamattina sono 2. Caro Doxos, è corretta la frase con l’indicativo. Caro Marcos, nella frase che mi scrivi non c’è un superlativo relativo, in questo caso infatti si può usare l’indicativo. Un saluto Prof. Anna. Prof. Anna. In questo genere di frasi il congiuntivo esprime un requisito o una limitazione relativamente all’oggetto desiderato. Adesso penso ancora che fosse o fosse stato strano che non mi avesse chiamato in quell’occasione? ⇒ se nella reggente c’è un verbo che indica volontà, desiderio, opportunità (volere, desiderare, essere conveniente ecc.) Per ora, il tempo è meno brutto di quanto le previsioni.. Ho comprato una bottiglia in più, nel caso che anche i tuoi amici. Prof. Anna. tu. insomma, credo di essere migliorato, e forse dovrei affidarmi solamente ai suoi preziosi consigli, ma la confusione regna sempre sovrana nella mia mente!!.. Non sarebbe corretto usare il congiuntivo visto che è posta una limitazione-condizione? Cara Professoressa, il mio “hanno” è stato sostituito dal congiuntivo “abbiano”. 2) Perchè anche loro debbano soffrire così? Ma come faccio a renderle mie le regole e usarle nel mio modo di parlare? voi. lui/lei. Un saluto Se cambiassi idea, fammelo sapere. chiedo il suo aiuto per sciogliere i dubbi riguardo alle seguenti frasi: A) Spero di trovare qualcuno che sappia svolgere questo compito Prof. Anna, ‘Odio i cani che abbaiano’ Vediamo di capire come poter scrivere 10 frasi semplici che fanno uso di questo verbo al ongiuntivo. Per me, è un bel modo per capire il suo uso. Prof. Anna, cara prof Anna Credere è un verbo intransitivo regolare, con ausiliare avere, della II coniugazione. cinema= nome comune di cosa maschile singolare. A) Se perdessi il portafogli non troverei nessuno che me lo restituirebbe/restituisca/restituisce. pubblico in ritardo una mia considerazione sulla settimana appena passata ma che in verità abbraccia un pò tutte le settimane precedenti ed è questa : E se lo avessi capito sin da subito mi sarei risparmiata di scappare. ho fatto tutto bene!!!!! Caro Stefano, premesso che è corretto usare anche l’indicativo, se dici “non ricordo” hai una reggente al presente, se vuoi che la dipendente esprima anteriorità rispetto alla reggente, dovrai usare o il congiuntivo passato o al limite il congiuntivo imperfetto se l’azione ha un aspetto durativo, stessa cosa vale per la frase retta da “non so” in quanto è una reggente al presente, non è corretto invece usare il congiuntivo trapassato. Cari lettori e care lettrici di Intercultura blog, l’argomento di oggi è un po’ complesso, ma ho ho deciso di approfondirlo dopo aver ricevuto da voi lettori molte domande in proposito. Cara Lia, è corretto il primo periodo che mi scrivi. A presto Sto leggendo di continuo ed eseguendo i dubbi di miei compagni. – Gli ho restituito gli appunti che mi aveva prestato. Credo dunque che il primo vada al congiuntivo mentre il secondo all’indicativo. !… Io comunque mi riferisco sempre a relative dopo principale e subordinata oggettiva o soggettiva che sia, tipo credevo fosse uno che avesse o aveva mentito. Le due forme sono a mio parere entrambe corrette, ma l’indicativo mi sembra più “forte” visto che la decisione è stata già presa. Inoltre ho notato che entrambi gli esempi presenti sono frasi negative (questo NON è un vestito che tu possa indossare; NON c’è gara che tu non possa vincere), e se traslate in frasi affermative, almeno a me, suonano sbagliate (questo è un vestito che tu possa indossare). Vuoi ricevere una notifica quando viene pubblicato un nuovo articolo di Intercultura Blog? Prof. Anna. In entrambi i casi è chiaro che l’intento è quello di esprimere un compliment, ma io preferisco di gran lunga una delle due situazioni . Gentile prof.ssa Anna Normalmente le preposizioni relative hanno il verbo all’indicativo: ho visto un film che non mi è piaciuto…” IL CONGIUNTIVO IN FRASI SUBORDINATE (quasi sempre introdotto da «CHE» o «SE») In subordinate, usiamo il congiuntivo… Insieme a verbi che esprimono un’opinione ( credere , pensare , ritenere , supporre , immaginare , avere l’impressione che …) Prof. Anna. Insomma va bene sia indicativo che congiuntiv? Un saluto Cara prof.ssa Anna, Buona serata. Che non mi avesse telefonato potrebbe essere la relativa alla principale? Prof. Anna. Inoltre, vorrei sapere se è più corretto non ricordo perché non voleva o non abbia voluto che parlassi? Non rimpiango il fatto che riuscivo sempre a cavarmela ma rimpiango il fatto che riuscivo sempre a mantenere serenità. C) Vorrei un’amica che mi dicesse la verità Il sistema matriarcale è molto più diffuso di quanto si tenda a credere. Molte grazie per i consigli e comunque io dico sempre credevo fosse uno che giocava bene o che avrebbe giocato bene se mi riferisco a un qualcosa che deve ancora accadere. Mi scusi, dimenticavo: lo stesso discorso vale se invece di credo sia uno che etc etc dico credevo fosse uno che etc etc. Grazie mille della sua disponibilità. Credevamo che Laura avesse concluso la storia con quell’uomo! vorrei sapere la Sua opinione su queste due frasi apparentemente simili. A presto Per quanto riguarda i tempi le subordinate sono tutte contemporanee (nel passato) alla principale (nel passato) tranne “che non mi avesse telefonato” che è anteriore, anche nel secondo caso “negli anni successivi ho continuato a pensare che fosse strano che non mi avesse chiamato”; nell’ultimo caso invece il tempo della reggente cambia e diventa presente (adesso penso) e quindi le subordinate saranno tutte anteriori rispetto a essa: “adesso penso che sia stato strano che non mi abbia chiamato quella volta”. Un saluto Un saluto Prof. Anna. Seleziona la risposta corretta fra le opzioni disponibili. Le chiedo, come sempre, di aiutarmi a risolvere i miei dubbi. Questo è il tipo di esercizi con cui si impara molto, cosi ho sbagliato una. Un saluto Un saluto Cara Elisa, non è necessario usare il congiuntivo per il verbo “lavorare”, infatti il verbo “credere” regge il verbo “avere” (che giustamente è al congiuntivo), mentre “lavora” è il predicato della proposizione relativa introdotta da -che- e non è direttamente retto da “credere” (anche se ci fosse … Cara Antonietta, se tutte le risposte sono diventate verdi, non hai sbagliato niente. Penso che valga la pena di tentare. Bardi. Prof. Anna. In questo caso la frase relativa ha una sfumatura finale, cioè indica un fine, uno scopo: – cerco qualcuno che mi dia lezioni di inglese → cerco qualcuno affinché mi dia lezioni di inglese; – prendo un taxi che mi porti alla stazione → chiamo un taxi affinché mi porti alla stazione. Dal momento che sarei rimasta chiusa nella stanza, il tempo sarebbe scorso. Il congiuntivo si usa soprattutto nelle frasi che “dipendono” da: -verbi o locuzioni verbali (“insieme di due o più parole”) che indicano sentimenti ( avere paura , dispiacere , sperare , credere , Stando ai casi che Lei ha elencato nel post, questa frase dovrebbe rientrare tra quelle in cui il che ha un valore consecutivo (c’è sempre qualcosa tale che tu la possa fare), però a me suona comunque sbagliata. Secondo lei quale frase è più corretta: a)per non aver dimenticato che l’equilibrio di chi sta accanto al malato vale almeno metà della cura professionale e attenta offerta ai suoi pazienti, oppure b) per non aver dimenticato che l’equilibrio di chi sta accanto al malato valga almeno metà della cura professionale e attenta offerta ai suoi pazienti. ogni tanto quando si parla di congiuntivi mi attanagliano i dubbi e, in questo caso, ho pensato che chiedere a un’esperta fosse la soluzione migliore.