Era la cagnolina più bella del mondo perché mi sembrava il messaggero della pace, della bontà e della tenerezza insomma quella era la mia scelta. Questi sono stati i moment più importanti della mia fanciullezza. Un abbraccio forte dalla tua Alessia. I miei dodici anni si sono intrecciati, purtroppo, a un disastro italiano. Racconti autobiografici. Ero così emozionata quel giorno, non sono riuscita a fare neanche colazione. Di vecchi compagni ho ancora Alessia, Alessandro, Greta, Daniele, Benedetta, Giorgio e Francesco. Ora credo che ti racconterò un po’ di eventi importanti della mia breve, ma per me lunghissima vita. 23/05/2013 Quindi dovevo impegnarmi moltissimo per uscire “a testa alta” da questo istituto. Ogni tanto, la sera, quando non riesco a dormire, guardo l’ immenso muro bianco che separa la mia camera dal terrazzo (o, come mi piace pensare, separa la realtà dalla fantasia e dall’ illusione), cerco una risposta, ma trovo solo questa domanda:” chissà se io ed i miei coetanei avremo un futuro sul nuovo, fiorente mondo del lavoro creato dopo la “Grande Crisi” o se, (come dice il celeberrimo poeta Garcia Lòrca) sogneremo un futuro migliore mangiando pane nero e saporita luna…”. Così, dopo quella sera, la paura era rimasta ed ero angosciata dall’ idea che potesse capitare di nuovo una cosa simile. Alla fine del primo anno ero già stanco ma in compenso c’era circa tre mesi di vacanza ma anche li c’era da studiare. della scuola media “Antonio Vivaldi”. Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso: Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Un giorno più precisamente un giorno di quarta elementare andai con la classe in gita di istruzione ad Aquileia Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Facebook. A otto anni iniziai il mio primo sport: il nuoto. Ricordo la mia prima esperienza a Rimini in un albergo mi sentivo un principe perché ero riverito e servito, soprattutto a pranzo, si mangiava benissimo. Tutte noi dovevamo eseguire un balletto ideato dalla mamma di una bambina di 5 A che faceva l’ insegnante di twirling. Un anno dopo aver iniziato la scuola, mio papà decise di portarmi a giocare a calcio nella società sportiva del Montegrotto Calcio. 23/05/2013 Appena varcata la soglia della scuola il cuore mi batte forte, e chiedo al bidello quale fosse la I B, lui me la indica come la prima a sinistra. La mia testardaggine, in certi casi, mi aiuta a non farmi mettere i piedi in testa; poi c’è la mia curiosità, che a volte è eccessiva, e il mio altruismo che non è da buttare via. A dieci anni mi regalarono il weikbord una specie di skate pero solo a due ruote. Arriva nei negozi il 4 dicembre "In questa storia che è la mia", il nuovo album di inediti di Claudio Baglioni. O si ammazza, o uccide la gente, o ruba… A volte penso:”E se vado a vivere da qualche altra parte?Forse sono più sicura!”. Dire che mi ci trovai benissimo è troppo riduttivo, Cuba non è uno di quei paesi in cui si sta a casa tutto il giorno, è esattamente il contrario; uscivamo tutti i giorni, e ogni giorno era l’ideale per prendere un gelato, o bere una rinfrescante lattina di Najito, o magari qualche bel giorno dirigerci verso il mare, o andare a vedere qualche partita di baseball. Modifica ), Stai commentando usando il tuo account Google. Temi per la classe I/II media Il diario e l'autobiografia Diario Immagina di cominciare oggi il tuo diario personale. Autobiografia: descrivi un giorno importante della tua vita. Io quella sera non riuscii più a dormire e il giorno dopo andai a scuola assonnato e mi accorsi che mio nonno mi aveva imbrogliato, perché le maestre erano buone e gentili al posto di essere cattive,e da quel giorno non ebbi più paura di loro. Fummo perciò ospitati da lei, che viveva con Pepe, suo marito, che mi chiamava “cubanete” essendo mio papà cubano; poi c’era Facundo, loro figlio, che anche se avendo un anno in più di me, vantandosene sempre, era veramente un rompiscatole, e finiva sempre in mezzo ai guai. Non ce la faceva più a comandare il grande stato cattolico e contemporaneamente lottare contro la stanchezza e allora “abdicò” alla fine di febbraio. Quello stesso anno mi sono rotto il legamento crociato della gamba e da lì in poi non ho più potuto fare basket. Anche il primo mese passo velocissimo, perché in classe parlavamo e basta, ma dal secondo in poi si cominciò a faticare. Ogni volta che ci incontravamo litigavamo e cosi io mi arrabbiavo e non gli parlavo più, ma ero molto legata a lui ed è per questo che ho sofferto tanto quando è mancato e infatti per un periodo mi chiudevo dentro di me e non parlavo con nessuno ma per fortuna dopo mi sono ripresa. Da quel giorno è rimasto sempre con noi e l’ abbiamo chiamato Pallino, non so spiegarti il motivo per cui ha preso questo nome, proprio non riesco a ricordare. Tutti gli alunni della Vivaldi firmarono su dei fogli per solidarietà nei confronti di Melissa, essendo un ragazzina non tanto più grande di noi, uccisa da un uomo che ha messo una bomba davanti a una scuola,ovviamente firmai anch’io. Il primo giorno ero contento di andare a scuola .l’ edificio era enorme e si divideva in 4 settori asilo,primaria secondaria e le superiori. 23/05/13 Aula d’informatica a scuola, Caro diario, Poiché una cugina di mia mamma le aveva prestato la tunica di sua figlia, che però mi stava corta, e non mi ricordo chi gliene ha data un’ altra, io indossai quella che mi stava stretta; finita la cerimonia in chiesa, mia mamma si accorse che la tunica aveva le maniche più corte e così abbiamo capito che era quella sbagliata. 23/05/2013 In poche parole, la prima elementare, l’ ho trascorsa in tutta tranquillità trascorrendo i pomeriggi a giocare e a fare i compiti visto che, in quel periodo, non ero impegnata in nessuna attività sportiva. ne dal testo e dallo schema guida. Da lì ha iniziato ha piacermi anche se era dura restare seduto per otto ore. Durante i primi giorni ero timido perché non conoscevo nessuno e giocavo solo con mio fratello. seguenti campi opzionali: Daysweek, months and seasons - giorni della settimana, mesi e stagioni, Test Psicologia: cosa studiare per il Test di ammissione, Come risolvere i quesiti di ragionamento logico-verbale ai test d'ammissione, Crisi di governo: Mattarella convoca Draghi, Crisi di governo: l'osservazione di Fico fallisce, Cos'è Clubhouse e come funziona il nuovo social network, Studentville è un allegato di Blogo, periodico telematico reg. Ora insieme a te voglio tornare indietro nel passato da quando avevo sei anni ad ora, detti gli anni della fanciullezza e rivivere insieme a te i momenti belli ma anche quelli brutti passati in questi anni. Così, mio fratello Federico, è stato costretto a lasciare la sua famiglia, la sua casa, la sua vecchia vita, per inseguire uno sfocato sentiero di fumo, che, però, gli ha permesso di trovare un lavoro a Londra. Una autobiografía es aquella historia que trata de nosotros acerca de cómo hemos vivido la vida es decir nadie más que nosotros podemos intervenir en ella pues somos los que mejor podemos contarla, está claro que también otras personas pueden hacerlo, pero tendría verdades distorsionadas que con el tiempo no se acercarían a la realidad. Ma cosa dico! Questa è l’adolescenza! La scuola media è importante e io sono contenta e felice di affrontarla nel migliore dei modi. Mentre aspettavamo ci divertivamo a prendere in giro i giornalisti si Sky TG 24. dopo un’ora, infatti, non sapevamo più cosa dire e li presentatore sparava stupidaggini su stupidaggini. Spero di superarlo agevolmente, ci vediamo presto, Fu proprio in cortile che si rielaborò la situazione. Una minuscola capretta con la barba, tenera tenera, alta un ter-zo di Antoniana. Se vuoi scrivere un'autobiografia, è necessario scegliere un tema unificante da portare avanti lungo la storia. Finita poi la gita storica iniziò il divertimento andammo fino ad una piccola spiaggia presso la città di Grado e ci tuffammo in acqua. Se ti piace lo sport o vuoi conoscere i meandri più nascosti di alcuni personaggi dello showbiz, puoi invece leggere: Open di André Agassi; True. Allora L’ abbiamo seguito, volevamo prenderlo in braccio ma lui non voleva e ci graffiava, così siamo andati a chiamare la mia mamma che è riuscita a prenderlo e a portarlo a casa. Mi ricordo a dieci anni quando ho cominciato a fare HIP-POP rivelatasi poi la mia vera passione. Finalmente poi… arriva la tanto attesa quinta elementare! “Caro diario, tra qualche mese frequenterò il terzo anno della scuola secondaria di primo grado. WPExplorer. Il cibo veniva fornito da una ditta. 2- “Caro diario, tra qualche mese frequenterò il terzo anno alla scuola secondaria di primo grado, non sono più una bambina”. dalla tua … Ho paura! “come fanno alcuni ad odiare la scuola?” Benedetto XVI, infatti, a gennaio comunicò a tutto il mondo la sua prossima importante decisione: sarebbe stato un papa emerito! Arrivarono alcune ambulanze perché molti ragazzi erano svenuti e tutti i loro amici stavano scoppiando dalla preoccupazione. Durante quella giornata ero molto agitato perché io e i miei compagni eravamo i più “piccoli” dell’istituto. Mi piaceva tantissimo e mi divertivo da matti. Ma nove mesi mi aspettavano. Primaria 3º y 4º clase: 96 Tema: La autobiografía - YouTube mi aiutate, Grazzie prof che mi ha inserito il tema nel blog. Ed ecco che gli ultimi due anni di scuola elementare sono passati come un lampo e così anche l’estate dell’anno 2011. I genitori per farci felici ogni tanto ci regalavano dei giocattoli come camion, ruspe, trattori e moto ma dopo pochi giorni erano già tutti distrutti. Informatica della scuola Vivaldi. Tanti saluti e a presto. Iniziamo a chiacchierare dell’estate, ma soprattutto di quanto siamo emozionate ad essere a scuola quel giorno, iniziamo già a scrivere frasi sui diari di entrambe, le faccio vedere i quaderni e le matite nuove. A rovinare la giornata è stato il tempo, pioveva a dirotto. Caro diario, La tua iscrizione è andata a buon fine. Non sono più un bambino…” racconta alcuni episodi autobiografici della tua fanciullezza. La mia autobiografia di gabri08 (Medie Inferiori) scritto il 10.02.21 Ciao, sono Gabriele, ho 12 anni e sono nato in Puglia, precisamente ad Andria, ma vivo con la mia famiglia in Lombardia, in un paesino chiamato Arcore; ho un fratello di due anni più grande di me. Baci e abbracci… Comunque tutto sommato il primo anno non è andato male, anzi pensavo peggio. Contemporaneamente ho iniziato la mia esperienza giornalistica nella redazione del settimanale della Democrazia Cristiana Il popolo Lombardo. Per immagini Italiano English Un racconto 2 maggio 1977 Sono nato a Palermo in una torrida notte di maggio e le prime cose che ho visto e sentito sono i colori e i profumi esasperati della mia città e terra, Palermo e la Sicilia. Entro in classe e mi siedo con Francesca, mia compagna storica e migliore amica delle elementari. Dopo un mese circa dall’ inizio della scuola ho compiuto sette anni. Mi piaceva poi fare le gite di famiglia o fare pic-nic con le mie amiche.. . Beh Diario questo è un solo ricordo ma ne ho altri in serbo per te. dell'informativa sulla privacy. All’ inizio mi sentivo disorientata in quell’ aula piccola e rovinata ,ma poi, con un po’ di cartelloni, mi sono abituata. Nel 2010 sono andata alla mia prima gara nazionale di ginnastica ritmica. Morti, case distrutte, un disastro che colpì specialmente l’Emilia, i parenti di mia mamma che abitano, che abitano a Mantova hanno avuto danni alle case e per precauzione per un po’ di giorni non ci entrarono. tra qualche giorno frequenterò il terzo anno della scuola secondaria di primo grado. “Caro diario tra qualche mese frequenterò il terzo anno della scuola secondaria di primo grado. Il 20 maggio ci fu un terremoto che colpì gran parte del Nord- Italia. Montegrotto Terme A cinque anni vidi mio fratello lasciare l’Argentina per andare in Italia, dove viveva mio papà, per trovare lavoro dato che l’Argentina era in crisi, e l’Italia era in una buona situazione economica; restai quindi da solo con mia mamma, e dopo qualche mese ci trasferimmo dalla mia matrigna, dato che l’affitto del nostro appartamento era ormai scaduto. Dopo un oretta di viaggio in macchina arrivammo alla nostra nuova casa. E che paura ci fu una giornata, quando la terra si mosse mentre eravamo a scuola. Essere tutti insieme però aiutava: in fondo non si faceva scuola e non era poi così male. Questo è l’anno più “difficile” perché si apprendono molte cose nuove e argomenti più complessi. Ho paura di andare in un negozio, ho paura di andare a scuola, ho paura di viaggiare con un mezzo, ho paura di andare in montagna e al mare, ho persino paura di stare a casa mia! Man mano che passavano i giorni, però, iniziai a dialogare con loro e anche con gli allenatori. 23/05/13 La più interessante per me era quella a Ferrara alle valli D’Argenta a fare “birdwatching”. L’anno 2012 era iniziato bene anche se doveva esserci la fine del mondo per un assurdo calendario Maya; anche quest’anno subito un grosso colpo per tutta l’Italia: il 13/01 la nave “Costa Concordia” guidata dal comandante Francesco Schettino sbatte contro uno scoglio aguzzo attorno alle 21:00, per fare il classico “inchino” all’isola del Giglio, una località vicino alla Toscana, il comandante lascia la nave senza dare l’allarme e se ne fugge da vigliacco, lasciando tutti i passeggeri a bordo e qualche mese dopo la nave affonda quasi completamente e il bilancio delle vittime si aggira attorno alle centinaia; e il comandante neanche in prigione sta! Avvenimenti di portata mondiale piacevoli o terrificanti si mescolano con il vissuto quotidiano, ci impongono a riflettere sul fatto che viviamo in un mondo che corre con noi. Devo scrivere una mia lettera ai posteri ma non so come cominciare e non so se è uguale ad una autobiografia,aiutatemi please, mi mandate un testo autobiografico sul calcio o altri sport, devo fare un tema Una giornata di vacanze come se fosse un diario come posso fare, devo fare un’autobiografia di me stesso dal tuo caro amico Quante gare e quanti sport! Se vuoi aggiornamenti su Temi Svolti Scuola Media, Biografie inserisci la tua email nel box qui sotto: Compilando il presente form acconsento a ricevere le informazioni Nel giugno del 2011 c’è stato il mio ultimo saggio scolastico di fine anno. Con gli abissi, le altezze, le cadute, il coraggio e anche la paura, tutto l’insieme di momenti e giorni e anni sui quali si stende la memoria. Storie di sogni e desideri, di soddisfazioni e delusioni, di aspettative e disillusioni, di gioie e dolori, e tutto quello che può riempire le nostre vite. A nove anni ho vissuto un fatto tristissimo: la casa di mia nonna è andata a fuoco. Il quarto e il quinto anno ci hanno cambiato la classe ed io ero felicissimo di questa cosa ma essendo quasi alla fine della scuola primaria di primo grado le cose erano ben diverse del solito e a seguire tutto il resto. Raccolta di Racconto autobiografico, autobiografie, Racconti autobigrafici, autobiografia La nonna La nonna aveva due occhi lucenti, chiari e limpidi come un mattino di primavera e dolci e luminosi come stelle. Proprio di notte, quando sogno e realtà si intersecano, più precisamente alle 4:50 del 20 maggio ero infatti scattata sul letto come se qualcuno avesse infilato una molla sotto al mio cuscino. A casa mia, il clima era diverso. Racconta in forma autobiografica la tua permanenza alla scuola primaria, soffermandoti sugli aspetti sopra citati. Dopo tre anni smisi di nuotare . Non sono più un bambino…” Racconta alcuni episodi della tua fanciullezza. Infatti mentre uccidevano l’uomo, dicevano “Allah u Akbar” ovvero Allah e il più grande. I miei compagni ci cascavano sempre, mentre la maestra sapeva che non stavo dormendo perché sbattevo gli occhi e ogni tanto gli aprivo. Crea un sito o un blog gratuito su WordPress.com. Ora devo andare. Il problema è che anche le maestre ci consideravano più grandi e richiedevano più sforzi da parte nostra. Purtroppo mia mamma gli diede via, all’ inizio ero triste ma dopo mi sono risollevato perché sapevo che erano in buone mani. Sono contento che torni lui ha lavorato molto bene in questi Racconta in forma autobiografica la tua permanenza alla scuola primaria soffermandoti sugli aspetti sopra citati, Il primo anno di scuola elementare l’ho passato ad Albignasego li ero legato maggiormente a due fra i miei compagni di classe Enrico e Gregorio che frequento ancora adesso. Ma con il tempo mi ci abituai, e mi cominciai a divertire, facendomi nuovi amici. In questo bellissimo paese ci trovai solo due difetti: il troppo caldo, e l’assenza di bevande dissetanti come la Coca-Cola. In questa prima giornata le maestre Angela e Silvana ci hanno preparato, in un’ aula, tantissimi palloncini e cartelloni per darci il benvenuto. Mamma dava freneticamente direttive a nonna:dovevamo stare entrambe a casa sua, perché era al piano terra ed era secondo tutti la più sicura. Che bello!”. Ora sono in seconda media, l’ anno più difficile perché si imparano molte nuove cose ma riesco a cavarmela bene lo stesso nonostante la difficoltà mentre in prima media il programma era molto più semplice perché era tutto un ripasso delle cose che avevamo imparato durante il periodo passato alla scuola elementare. Come passa il tempo, più veloce di un treno. Quando penso a tutto questo è come se tutto il mondo diventasse nero. In classe quando disturbavo troppo mi portavano sempre con la forza anche se io dicevo di non farlo più in un’altra classe dove mi ci tenevano finche non mi ero calmato. Io sono una persona socievole e subito chiedo agli stranieri da dove vengono: uno è indiano, uno marocchino, uno cinese. Mi ritrovai con dei posti che erano permanenti, i banchi separati; oltretutto c’era soltanto una ricreazione, non bisognava portare l’uniforme, e i compiti erano da scrivere sul diario, che non avevo idea di cosa fosse dato che in spagnolo diario significa giornale. In estate siamo andati in vacanza a Gallipoli, in Puglia dove le strade erano abbellite da magnifici fiori, ma anche lì ne abbiamo combinate. Prendo confidenza con tutti, anche se al momento ci chiamiamo per cognome, infatti pare che si usi così alla scuola media, ma io non riesco a pronunciare i nomi dei miei compagni stranieri. Non sono più un bambino… La settimana dopo ho fatto la mia prima comunione e per fortuna stavo bene, però qualche imprevisto ci doveva pur stare. O quella di un uomo che quarant’anni fa ha vinto un concorso, è diventato contabile e ha fatto lo stesso mestiere nello stesso ufficio per tutta la vita fino al giorno della pensione? Non possiamo più permettercelo. Ma quando aprirono la tenda tutti noi drizzammo le orecchie pronti a sentire il nome del nuovo papa. Anche quando ero in prima media avevo questi momenti di totale sconforto, che dopo si trasformavano in fonte di ottimismo, anche se lo sforzo che ne ricavavo era poco. Bookmark the permalink. 1)L’età scolare è ricca di avvenimenti legati all’istruzione, alle fatiche dell’imparare, alle relazioni con i compagni , ai rapporti con gli insegnanti. Fino a settembre mi preoccupai di imparare l’italiano, aiutato da mio fratello e da un vocabolario che aveva comprato mia mamma. Io rimasi fuori da casa per un paio d’ ore. Chiamai mio papà, che lavora a Ferrara, ci furono altri danni e una parte dell’ edificio in cui lavora era inagibile. relative ai servizi di cui alla presente pagina ai sensi Non posso farci niente. Narra di te facendo riferimento ad importanti eventi mondiali. Dopo la promozione alla seconda mi sono fiondato sull’estate in cui volevo “fare soldi” facendo venire i ciclisti professionisti e non, nel mio “impianto”:la pista “Cavaldi”, si può dire che in parte ci sono anche riuscito. Narra di te, facendo riferimento agli eventi mondiali. La vita di ciascuno si intreccia con la Storia, avvenimenti di portata mondiale piacevoli o terrificanti Fortunatamente alla scuola elementare non danno valutazioni molto basse e quindi se mi sarei comportato bene, sarei stato promosso. I premi di Rep@Scuola Per partecipare al campionato di Repubblica Scuola ogni studente dovrà scrivere, tra il 1 ottobre 2016 e il 31 maggio 2017, almeno due componimenti nella sezione Studente Reporter, un articolo a tema libero nella sezione Dalla Scuola, una didascalia nella sezione La Gara della Didascalia e un contributo a scelta in una delle sezioni La Mia Foto e Il Mio Disegno. Pensa che io avevo paura di questo, prima di andare alle medie. Camera mia mi aveva accompagnato mia mamma e mio pappa con mio fratello Edoardo e Niccolò Edoardo era già preparato lui andava in seconda Niccolò invece andava in seconda media io dovevo fare la prima elementare. Se tutti i giornalisti andassero in vacanza anche solo per una settimana, il mondo piomberebbe nel caos e le persone non saprebbero cosa accade neanche a Milano e a Roma. Sei mesi dopo, nacque suo fratello, Tomy; mi ricordo bene il tutto, era di sera, uscimmo di corsa da casa, e ci dirigemmo verso l’ospedale; il dottore ci fece uscire durante il parto di Ana, mia matrigna, e dovemmo quindi aspettare fuori, in strada vicino alla macchina, fino a che non venne alla luce il loro quinto figlio, destinato anche lui ad essere un combina guai. Mia mamma e i miei nonni sentendo il tonfo sono corsi sul posto dell’ accaduto e appena visto il cofano della macchina un po’ schiacciato ci hanno rimproverato di parole. Le immagini di morti e macerie presentate ogni giorno da quel “mezzobusto incravattato” (alias “conduttore del telegiornale”) erano state sostituite da servizi che vedevano protagonisti persone normali, con il viso rigato dalle lacrime perché non riuscivano ad arrivare a fine mese o a pagare il mutuo, perfetti attori di una tragedia che però coinvolgeva come una divertente commedia. Montegrotto Terme, aula di Delle volte uscivamo dalla classe e lui mi rincorreva per tutta la scuola. Non posso fare qualcosa senza pensare anche negativo. io sono un colonnello e quindi ti dirò che è fantastico. ( Chiudi sessione /  E, più il tempo passava, più diventavo attenta ad ogni minimo movimento del terreno:ero spaventata a morte al solo pensiero che un mostro sotterraneo potesse trascinarmi nel suo vortice di morte e disperazione, distruggendomi insieme a tutto ciò che avevo. Visualizza altre idee su scuola, istruzione, scuola elementare. Le maestre della scuola Prati che preferivo erano Miriam, che ogni martedì e giovedì veniva a leggerci dei libri, e Donatella, che ci insegnava a fare gli origami e io, modestamente, ero il più bravo. Gli anni più belli 3. Mi misi in banco con un mio compagno delle elementari, mi guardai attorno per vedere i miei nuovi compagni. Che paura si attaccava al mio corpo quando vedevo i filmati dalla Siria e sentivo dello spaventoso tsunami! C'era scirocco e mi è entrato un po' in testa... Sono cresciuto in una famiglia folle. tra qualche mese frequenterò il terzo anno della scuola secondaria di primo grado, non sono più una bambina, infatti, sembra ieri che abbia appena compiuti gli anni. A sei anni ho iniziato la scuola elementare ed ero entusiasta all’ idea di trovare nuovi amici ma anche nuove maestre, volevo anche vedere se le elementari erano veramente così difficili come mi avevano detto, non era niente vero, l’ unica cosa era dover fare sette ore di lezione con materie tutte diverse e portare una cartella che pesava un quintale. Ero felicissimo perché avrei avuto l’opportunità di conoscere nuovi professori e nuovi compagni, e di imparare cose nuove. Caro diario quel momento fu uno dei più belli che passai in tutta la mia vita. Non sono più un bambino 23/5/2013 Soggiornammo nell’ appartamento di mio fratello, che viveva con i suoi amici. Ecco, ti ho detto tutto… Prima ho detto che ho paura persino stare a casa mia. Quel giorno mi sentivo una regina: vestita tutta di bianco con i capelli lunghi e dritti. Non c’era un briciolo di allegria. Ho tanta paura. Ma il 2011 non è stato pieno solo di avvenimenti butti, c’è stato anche il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Finalmente quel giorno arrivò. La mia biografia: non in alternativa, ma in aggiunta alle tante biografie di personaggi illustri o (per i più svariati motivi) famosi. Passare gli esami di terza media è impossibile! A sei anni mia mamma mi ha raccontato che ero una “peste” ne facevo di tutti i colori , insieme a mio fratello Michele, giocavamo sempre e con tutto quello che era a portata di mano. Come ho detto in precedenza Papa Benedetto XVI ha “passato il testimone” a Papa Francesco: purtroppo non ho avuto la fortuna di vedere la proclamazione dal vivo ma l’ho seguito in televisione ed è stata un’emozione unica A fine marzo invece hanno eletto il nuovo presidente della repubblica, che sarebbe ancora quello vecchio , ovvero Giorgio Napolitano. 2-“Caro diario, tra qualche mese frequenterò il terzo anno della scuola secondaria di primo grado. A otto anni ho fatto la confessione, è stato un episodio importante sia per me che per la mia famiglia. In poco tempo imparai a nuotare; a tuffarmi e a non aver più timore delle profondità delle piscine. 23/05/13 La mia tela era cm 100x110 e rappresentava " La Tenacia", la preferita del critico, gradito ospite della serata. Ma chissà cosa ci riserverà il futuro…, fa più che schifo la migliore e quella di michele lo dico perché mi e stata molto utile. Il primo giorno di scuola non conoscevo nessuno apparte una bambina con problemi che si chiama Maria Vittoria Baratto. Charles Chaplin, La mia Autobiografia Nessun romanzo può essere pari a una biografia, sempre che la vita narrata sia stata una vera vita. una volta confessato avevo una sensazione di leggerezza , mi sentivo rinato. Rapine, aggressioni, crisi, omicidi, suicidi… Gli anni che seguirono furono molto, ma molto difficili! Mi sveglio alle 7.00, vado a scuola alle 8.05, esco da scuola alle 13.05, vado a mangiare a casa di mia zia e ho sempre la tv accesa che sta dando il telegiornale. Montegrotto Terme Lì subito ho incontrato alcuni compagni che avevo all’asilo gli anni prima. (aula informatica) La maestra Carmela di matematica era simpaticissima perché prendeva sempre come riferimento la città di Canicatì. Diciamo che i primi giorni un po’ di paura ce l’avevo, ma poi conosciute le nuove maestre mi sono rilassata. In casa mia il cibo non mancava, neppure in tempo di guerra, e la sovralimentazione è stata AUTOBIOGRAFIA DI ANDREA Prova ora a scrivere la tua autobiografia: leggi prima quella scritta da un bambino che frequenta la classe quinta. Quando ero in quinta ho rotto l’orecchio a un mio compagno ovvero il mio nemico Nicolò Codogno poi un altro giorno ho spaccato il gioco tris in testa a un mio compagno perché continuava a prendermi in giro. E che delusioni, perché l’Italia non ha fatto tanto a queste olimpiadi. Ecco sono arrivati i sei anni e i primi giorni di settembre ho iniziato la scuola elementare. io mi ricordo un giorno ho incontrato un ragazza e mi sono innamorato. Terribile! Le narrazioni autobiografiche contengono storie di persone realmente vissute, … Il primo anno di scuola primaria avevo un po’ di timore di fare amicizia e conoscenza con le maestre ma anche con i nuovi compagni, ma poi le cose si sono sistemate perché un po’ alla volta ci siamo conosciuti meglio e facendo sempre più amicizia tra noi le maestre ci hanno fatto fare una piccola verifica per farsi un’idea di noi e su cosa eravamo più in difficoltà. Arrivò la fine dell’anno, l’ultimo giorno salutai tutti insegnanti e amici, mi padre mi fece l’ultima foto davanti alla scuola Nievo. Un fatto molto importante nella mi fanciullezza è stata la mia prima comunione che ho fatto nel maggio del 2009 nella chiesetta di Mezzavia. In tutto però siamo 23, due bocciati, tre stranieri, e tre ragazzi nuovi che vengono dal paese accanto. i maestri invece non ero molto legato perché erano molto severi. La mia fanciullezza parte dai 6 e si ferma ai 12 anni, e il primo ricordo che mi ritorna in testa è stata una frase pronunciata da mio nonno il giorno prima di affrontare la classe prima della scuola elementare Alessandro Manzoni:”Stai attento perché se non ti comporti bene le maestre ti prendono per le orecchie e ti mandano a pulire i bagni della scuola.” Per il resto non ho altri ricordi o per lo meno vaghi. Ciao a presto. In poche parole ero e sono (anche se in misure ridotte) sempre all’ aria aperta. Privo di sentimenti. Quando accadde ero in quinta elementare e la mia scuola fece fare un giro a noi ragazzi più grandi in tutte le classi a far cantare l’inno nazionale. Sono in Italia da due anni e si trovano molto bene e a me piace parlare con loro, sono contenta che siano in classe con noi, così posso fargli mille domande sulle loro usanze e costumi, e poi sembrano essere davvero bravi ragazzi. Quante medaglie! Manuel Tacchetto. Io e Enrico ci divertivamo a chiuderci dentro la roulotte quando il papà voleva entrare, aprivamo la tenda e da dietro il vetro gli facevamo gli sberleffi. Caro Diario adesso però devo andare. Boh! Che sciocca ragazzina ero ! L’uomo non voleva dire dove aveva messo i soldi allora fu minacciato e preso a pugni. E fu così, infatti, mi ritrovai con Denise che ancor’oggi è la mia migliore amica, nonostante tutti i nostri litigi.