E poi passando per la Toscana, raccolto un grande esercito, prese alcune località con la forza, altre per resa; resistendogli soltanto Viterbo, Orvieto e poche altre. Federico sostenne anche la decisione di cedere Brema e Verden all'Hannover e parte della Pomerania alla Prussia di modo da ottenere l'aiuto di questi due paesi (soprattutto dell'Inghilterra) contro le azioni dello zar Pietro I di Russia. Quando la guardia gli rispose che si trovava a Castel Fiorentino e che quella porta, murata dall'altra parte, non era che un vecchio portone di ferro, l'imperatore sospirò: «Ecco che è giunta dunque la mia ora», ed entrò in agonia. Alle rimostranze del pontefice, Federico rispose nel marzo 1239 tentando di sollevargli contro la curia, ma il papa scagliò subito contro di lui la scomunica durante la settimana santa[59], indicendo successivamente un concilio a Roma per la Pasqua del 1241. Raimondo VII, si presentava quindi come il capo del partito anticlericale contro Raimondo Berengario, che invece era schierato a favore della chiesa e del re di Francia. Federico I di Svezia (Kassel, 17 aprile 1676 – Stoccolma, 25 marzo 1751) fu Re di Svezia (dal 1720) e Langravio di Assia-Kassel (dal 1730). La seconda moglie, sposata nel 1715, fu la Regina Ulrica Eleonora di Svezia (1688 - 1741), figlia di Carlo XI di Svezia (1655 - 1697) e di Ulrica Eleonora di Danimarca (1656 - 1693). und die Geschichtsschreibung des 19. und 20. Ottone provò allora ad assediare Haguenau ma fu scacciato dal signore di Lotaringia, rifugiandosi nella fedele città di Colonia[24]. Tornato nel 1220 in Sicilia, che aveva lasciato otto anni prima, Federico poté dedicarsi a consolidare le istituzioni nel Regno, indicendo due grandi assise a Capua e a Messina (1220-1221). La stessa leggenda racconta pure che, secondo la profezia, egli non solo sarebbe morto appunto sub flore, ma anche nei pressi di una porta di ferro. Federico, cui faceva molto comodo politicamente apparire come il difensore della Chiesa, accorse in armi e si unì, a Montefiascone nell'agosto del 1234, alle milizie pontificie guidate dal cardinale Raniero Capocci.[52]. Federico non diede peraltro alcun segnale di voler abdicare al Regno di Sicilia, pur mantenendo la ferma intenzione di tenere separate le due corone. Questa pagina è stata modificata per l'ultima volta il 10 feb 2021 alle 12:10. Le sue condizioni apparvero immediatamente di tale gravità che si rinunciò a portarlo nel più fornito Palatium di Lucera e la corte dovette riparare nella domus di Fiorentino, un borgo fortificato nell'agro dell'odierna Torremaggiore, non lontano dalla sede imperiale di Foggia. Alla fine degli anni dieci del Duecento risale inoltre probabilmente l'incontro, nel castello di Haguenau, di Adelaide di Urslingen, che divenne la sua prima amante e madre dei suoi due figli Enzo, uno dei figli prediletti di Federico insieme con Manfredi, e Caterina. C. Pinzi, op. Svenskt Biografiskt Handlexikon – Uggleupplagan, Swedish Biographical Dictionary – The Owl Edition, Elisabetta Carlotta di Wittelsbach-Simmern, Sovrano, Gran Maestro, Cavaliere e Commendatore del Reale Ordine dei Serafini, Sovrano, Gran Maestro e Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Stella Polare, Sovrano, Signore e Maestro, Commendatore di Gran Croce del Reale Ordine della Spada, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Federico_I_di_Svezia&oldid=117746167, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Voci biografiche con codici di controllo di autoritÃ, Srpskohrvatski / српскохрватски, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo. Jahrhunderts, Evoluzione del Regno d'Italia nella storia, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Federico_II_di_Svevia&oldid=118562855, Sovrani incoronati nella cattedrale di Palermo, Personaggi citati nella Divina Commedia (Inferno), Persone legate all'Università degli Studi di Napoli Federico II, Voci con modulo citazione e parametro pagina, Voci con modulo citazione e parametro pagine, Template Webarchive - collegamenti all'Internet Archive, P3762 multipla letta da Wikidata senza qualificatore, Voci con template Collegamenti esterni e doppioni disattivati, Voci biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Federico, morto in giovane età (+ 1239/1240). cit.. Peraltro, il comportamento di Federico II e la sua partenza prematura dal luogo dello scontro potrebbero essere stati alla base dell'ostilità che nacque, da quel momento tra l'imperatore ed il porporato, anche perché -secondo quello che scrive ancora il Pinzi- durante la sua permanenza a Respampani il sovrano svevo si disinteressò palesemente dell'assedio, dedicandosi alla cura dei suoi levrieri ed a ripetute battute di caccia con i falchi. Sì, era Federico II di Svevia non di Svezia come riporta la lapide. Tra queste, si segnalano i XII scelera Friderici imperatoris, opera che doveva avere carattere polemico, essendo servita anche come opuscolo di propaganda anti-imperiale, dopo la sconfitta di Vittoria nel 1248. All'Assia succedette il fratello Guglielmo VIII, famoso generale. Dal punto di vista architettonico il castello è una sintesi tra le tendenze europee e quelle arabo-musulmane (presentando soluzioni innovative, quali torri sporgenti, feritoie ed elementi anticipatori del gotico)[80]. Appassionato della cultura araba, fece tradurre molte opere da quella lingua e fu quasi sempre in ottimi rapporti con gli esponenti di quella cultura al punto da guadagnarsi il soprannome (fra i tanti) di "sultano battezzato". Federico nasceva già pretendente o erede di molte corone. Altre fortificazioni importanti sorsero con l'edificazione del castello svevo di Trani, caratteristico per la sua cortina sul mare e recentemente restaurato, il Castello di Barletta, risultato architettonico di una serie di successioni al potere, e il Castello Svevo di Porto Recanati, fatto edificare nel 1229 quando Federico ratifica il possesso, da parte di Recanati, delle terre dal Musone al Potenza. Inoltre in Sicilia procedette all'occupazione di cinque vescovadi con sede vacante, alla confisca dei beni ecclesiali e alla cacciata dei legati pontifici che si erano colà recati per la nomina dei vescovi, pretendendo di provvedere direttamente alle nomine. Ma dopo che l'aristocrazia ebbe riottenuto i poteri a seguito delle fallimentari guerre contro la Russia, il suo ruolo venne sminuito ed iniziò sempre più a disinteressarsi agli affari di governo. Il 18 marzo 1229, nella basilica del Santo Sepolcro, Federico si incoronò re di Gerusalemme (in quanto erede del trono per aver sposato nel 1225 Jolanda di Brienne, regina di Gerusalemme, nonostante l'opposizione del clero locale e di quasi tutti i feudatari). L'armata così costituita andò ad assediare, alla fine di agosto dello stesso 1234, l'esercito romano del Savelli, che si era asserragliato nella rocca di Respampani, una decina di chilometri a sud di Viterbo. Alla corona tedesca venne allora associato l'altro figlio Corrado IV (che non riuscì neppure lui a governare in pace per l'opposizione dei nobili che gli contrapposero bellicosamente alcuni anti-re[47]). Stando al racconto del cronista inglese Matthew Paris († 1259) – non confermato però da altre fonti – l'imperatore, sentendosi in punto di morte, volle indossare l'abito cistercense e dettare così le sue ultime volontà nelle poche ore di lucidità. Ricoprì anche il ruolo di principe consorte[1] durante il regno della moglie dal 1718 sino all'abdicazione di questa nel 1720. Federico II era per discendenza paterna uno Hohenstaufen di Svevia, ma per discendenza materna normanna e nipote del grande Ruggero. La situazione si risolse solo nel 1208 quando Filippo di Svevia fu assassinato per motivi personali e Ottone ebbe campo libero. Un mito medievale nella cultura di massa, Note di araldica medievale – Una "strana" arma di "stupor mundi", Atti della Società Italiana di Studi Araldici, 11° Convivio, Pienerolo, 17 settembre 1994, Cenni e riflessioni sulle insegne degli Hohenstaufen, Federico II di Svevia e il demone della politica, non è chiaro con quale titolo Odoacre regnò in Italia ma gli storici concordano sull'attribuirgli quello di, non da Imperatore, contese il trono ad Enrico II il Santo, Privilegium concessum de constructione Aquilae, Università degli studi di Napoli "Federico II", Categoria:Fonti storiche sull'età federiciana, Der Staufer Friedrich II. Abolì i dazi interni e i freni alle importazioni all'interno del suo impero. L'imperatore riuscì a stento a rifugiarsi a San Donnino, da dove raggiunse poi la fedele alleata Cremona. Nella Chronica Federico II è dipinto come uomo avaro, che combatté la Chiesa solo perché voleva impadronirsi dei beni ecclesiastici. Nel 1220 la prima si svolse a Capua, dove incominciò a riordinare la normativa del Regnum. Dopo questa sconfitta la Lega Lombarda si sciolse, Lodi, Novara, Vercelli, Chieri e Savona si sottomisero al potere imperiale, mentre Amedeo IV di Savoia e Bonifacio II del Monferrato riconfermarono la loro adesione alla causa ghibellina: Federico II era all'apice della sua potenza in Italia[57]. Nondimeno, nel 1206 lo stesso papa tentò di convincere i leader musulmani a rimanere leali. Contribuì a far nascere la letteratura italiana e in questo senso ebbe importanza fondamentale la Scuola siciliana o anche Scuola poetica siciliana che nacque tra il 1230 e il 1250, che ingentilì il volgare siculo con il provenzale, e i cui moduli espressivi e tematiche dominanti furono successivamente ripresi dalla lirica della Scuola toscana. Il papa accusò Gualtiero di Palearia di tradimento quando suo fratello Gentile di Manoppello consegnò Federico, assieme alla città di Palermo, a Marcovaldo. Infine va menzionata la Porta di Capua, che doveva esprimere visivamente la maestà imperiale. On 28 October the allies ordered Crown Prince Frederick of Hesse-Kassel, the future King Frederick I of Sweden , to move south to lift the siege of Landau. In realtà il vero obiettivo di Federico era l'unione fra Regno di Sicilia e Impero, nonché l'estensione del potere imperiale all'Italia. Il conte Tommaso si rifiutò di smantellare i castelli come ordinato dallo svevo e organizzò la resistenza presso le fortificazioni di Ovindoli e Celano in Marsica, Civita di Bojano e Roccamandolfi in Molise, dove affrontò a partire dal 1220 la forza d'urto dell'esercito imperiale. Federico nacque nel 1194 da Enrico VI (a sua volta figlio di Federico Barbarossa) e da Costanza d'Altavilla, figlia di Ruggero II di Sicilia[8][9], e zia di Guglielmo II, a Jesi, nella Marca anconitana, mentre l'imperatrice stava raggiungendo a Palermo il marito, incoronato appena il giorno prima, giorno di Natale, re di Sicilia. Secondo l'ubicazione geografica possono essere distinti in: Tra queste suddivisioni del Regno ci fu la creazione del Giustizierato d'Abruzzo (Justitiaratus Aprutii) nel 1233 con capitale Sulmona, unendo territori del Ducato di Spoleto e di Benevento. Lerner, "Federico II mitizzato e ridimensionato post mortem nell'escatologia francescano-gioachimita" in: Idem, Per eludere la sorveglianza delle truppe imperiali che stazionavano pericolosamente vicino a Viterbo, Innocenzo si recò travestito a, Il palazzo bolognese in cui fu imprigionato porta il nome di, La storia di Napoli dalle origini ai nostri giorni, Federico II di Svevia: saggezza di un imperatore, Violata dalla Scienza la tomba di Federico II, Federico II, irrisolto il mistero del volto, Intellectual Life at the Court of Frederick II Hohenstaufen, Fu tuttavia Federico che inviò all'Università di Bologna e ad altre Università le opere del filosofo arabo, L'università fredericiana, che non ha mai interrotto la sua attività, è stata intitolata al suo fondatore nel 1987, assumendo la denominazione di, Dell'historia della città, e regno di Napoli, Storia e leggenda di un grande imperatore, FEDERICO II di Svevia, imperatore, re di Sicilia e di Gerusalemme, re dei Romani, Storiografia dell'Ottocento e del Novecento, Federico II. Un particolare stemma, infine, è associato a Federico II, in alcune riproduzioni pubblicate in due importanti opere storiografiche: Descrittione del Regno di Napoli, di Scipione Mazzella, e Historia della Città e Regno di Napoli, di Giovanni Antonio Summonte. Centrale nel documento, oltre al riconoscimento per l'Ordine Teutonico di tutti i diritti di sovranità sui territori in questione (tra cui quello di emanare leggi e coniare moneta), è anche l'assegnazione all'Ordine del compito di conquista di una terra ancora pagana, in vista della sua evangelizzazione. Durante il soggiorno di pochi giorni nell'Urbe il giovane re conobbe l'arcivescovo Berardo di Castagna che divenne, con il tempo, uno dei suoi più fidati consiglieri, rimanendogli vicino fino alla morte anche durante i periodi delle scomuniche abbattutesi su Federico, e zio di Manna da Castanea, donna con la quale Federico intrattenne una relazione fra il 1224 e il 1225, dalla quale nacque Riccardo, futuro vicario imperiale. Aveva anzi deciso di lasciare il Regno di Germania al figlio, conservando tuttavia, quale imperatore, la suprema autorità di controllo. Federico fu definito l'Anticristo anche in virtù di una leggenda medievale che sosteneva che questo sarebbe nato dall'unione fra una vecchia monaca e un frate: si diceva infatti che il padre Enrico VI in gioventù aveva pensato di intraprendere la vita monastica, mentre Costanza d'Altavilla aveva 40 anni quando partorì Federico e, prima del matrimonio, contratto all'età di 32 anni, sarebbe vissuta in un convento.